martedì 1 novembre 2016

Comunicazione viabilità



Oggetto: analisi punti critici di viabilità 


Egr. Sig. Sindaco,  

all’inizio del mandato le avevamo proposto dei piccoli interventi per migliorare, rendendo più sicuri, alcuni punti di viabilità ritenuti critici dal nostro gruppo.
I nostri suggerimenti sono stati in parte accolti per quanto riguarda l’incrocio tra via Villa e via Luigi Menis, mentre al momento non si è fatto nulla nell’incrocio tra via Sottocastello e via Guarnerio.
Anche su questo punto avevamo presentato una proposta di basso impatto e di basso costo ma con un discreto miglioramento della sicurezza. Va ricordato che in riferimento al punto citato, periodicamente si verificano incidenti che fortunatamente al momento non hanno avuto conseguenze gravi. In ogni caso riteniamo questa intersezione pericolosa ed in merito le richiediamo di studiare assieme un intervento.
Possiamo riprendere in mano la nostra proposta oppure eventualmente confrontarci per trovare la soluzione migliore.
Con la presente cogliamo anche l’occasione per segnalare nuovamente, dopo averlo già fatto per le vie brevi, la necessità di intervenire sulla segnaletica per lo meno orizzontale, per regolamentare l’incrocio tra via della Stazione e via Micossi, proprio di fronte alla stazione ferroviaria.
In attesa di incontrarci e di confrontarci su quanto sopra esposto le porgiamo cordiali saluti.
   
                                                                                                                                     Il Capogruppo
                                                                                                                                                                                                                                                                                             
                                                                                                                     Alessandro Marangoni

InformArtegna

 
Nell’ultimo numero di InformArtegna ci eravamo lasciati sperando che l’aula del Consiglio Regionale votasse l’ammissibilità del quesito referendario per l’abrogazione della riforma sanitaria: purtroppo così non è stato, con un voto puramente politico che ha impedito di sottoporre la legge di riforma al giudizio popolare e che si è rivelato come un vero e proprio schiaffo alla volontà di molti cittadini, anche arteniesi, che in questa fase embrionale di referendum avevano dato i loro appoggio con la loro firma. Ci spiace per le molte persone di Artegna che avevano firmato condividendo assieme a noi la speranza di portare questa legge al giudizio della gente.
Relativamente all’UTI, di cui la Maggioranza che governa Artegna ha scelto di far parte, stanno emergendo una serie di problematiche di non poco conto. La prima è che, come vi avevamo già detto, l’unione territoriale tra paesi nemmeno confinanti (Artegna, Trasaghis e Venzone) non ha alcun senso: che tipo di programmazione territoriale si potrà fare tra tre comuni che non hanno una continuità? Oltre a questo sottolineiamo come questa sorta di unione sia talmente poco logica da non avere nemmeno la possibilità di permettersi un segretario o un direttore generale.
A testimonianza delle tante contraddizioni che l’ente presenta, sono state stipulate delle convenzioni con l’unione della Val Canale-Canal del Ferro per uno sportello SUAP e per la Centrale Unica di Committenza. In precedenza per questi servizi, ci riferiamo in particolare al SUAP, il comune di Artegna si rivolgeva al vicino sportello di Gemona ma ora con Gemona che ha scelto di star fuori dall’unione ciò non è più possibile. In merito alle succitate convenzioni il Sindaco ci aveva chiesto se ritenevamo discuterne in consiglio comunale ma abbiamo rinunciato a questa possibilità, dal momento che la Legge Regionale prevede che i consigli comunali esprimano soltanto un parere privo di valore. Per questo abbiamo rifiutato di convocare una seduta di consiglio che non avrebbe avuto alcun senso; il nostro parare contrario in merito alle UTI ed alla riforma degli enti locali lo abbiamo dato all’inizio ed è confermato ancor di più ora per una legge che nei vari meccanismi di attuazione prevede un sistema che esclude i consigli comunali eletti e quindi le minoranze:
Si tratta a nostro parare dell’ennesimo schiaffo alla democrazia.
Con molta preoccupazione prendiamo atto della delibera di giunta n.73/2016 relativa al
Progetto Preliminare per la Ristrutturazione dell’edificio del Poliambulatorio. Sull’opera ci eravamo già espressi contrariamente ed ora dopo il preliminare il nostro parere è ancor di più rafforzato. All’interno si prevede un auditorium: ma non ci sono già abbastanza strutture ad Artegna? Oltre a questo ci spaventa l’importo: 1.443.000€! Ci sembra veramente troppo.
Il Capogruppo Alessandro Marangoni


martedì 11 ottobre 2016

Artegna, il sindaco consegna a Serracchiani il progetto per il Parco Archeologico

Ad Artegna si valuta un progetto per il Parco archeologico

L'idea è stata discussa tra il sindaco Daici e la presidente della Regione Serracchiani: obiettivo lo sviluppo dell'area e la sua sistemazione idrogeologica UDINE TODAY cronaca



È arrivato il momento di riscuotere “il premio” per tutti i favori fatti a Debora Serracchiani e al Pd: così il sindaco Daici cerca di trovare i soldi per sistemare la collina di San Martino dissestata e, forse chissà, anche per finanziare il progetto per il nuovo poliambulatorio. Opera quest’ultima che sembra essere diventata la sua personale priorità, per lasciare un segno dei suoi gloriosi anni di amministrazione, visto che fino ad ora il primo cittadino ha avuto solo il merito di inaugurare opere volute e create dai suoi predecessori, Castello in primis!
Certo, il sindaco Daici verrà ricordato sicuramente per aver fatto gli interessi del proprio partito politico, il PD, trascurando quelli del suo territorio e dei suoi concittadini che, illusi da tante belle opere inaugurate, lo avevano rivotato. Ai nostri figli e nipoti ci toccherà raccontare che il sindaco Daici ha avuto l’onore di aver portato Artegna nella gloriosa Uti del Gemonese, in cui però ricorderemo loro che Gemona non c’è e soprattutto ci toccherà spiegare come farà Artegna a migliorare e ottimizzare i propri servizi, ad organizzare adeguati piani territoriali e di sviluppo assieme ai comuni di Venzone e Trasaghis, che con Artegna nemmeno confinano.
Ecco, a differenza dei suoi predecessori che si sono prodigati alla ricerca di finanziamenti per sistemare il nostro paese, il sindaco Daici utilizza un metodo esclusivamente partitico per raggiungere qualche obiettivo; d’altronde ognuno ha i suoi metodi e le sue capacità per ottenere i risultati, in questo caso però le sue scelte già penalizzano e penalizzeranno il futuro della nostra comunità, che ne porterà le cicatrici per molti anni a venire.


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mercoledì 6 luglio 2016

Referendum abrogrativo



Ieri mattina in Consiglio Regionale è stata bocciata l’ammissibilità della proposta di referendum abrogativo della Riforma Sanitaria targata Serracchiani-Telesca. La decisione era stata demandata all’aula dopo che l’Ufficio di Presidenza non ha raggiunto l’unanimità nella decisione.
A nulla, purtroppo, sono valsi gli sforzi dei Comitati promotori e di tutti quei cittadini che convintamente hanno firmato la richiesta – le sottoscrizioni raccolte in questa prima fase sono state oltre 2500 quando ne bastavano appena 500 – anche ad Artegna, dove ci siamo impegnati a raccogliere le firme, che in pochi giorni sono state davvero tantissime e per questo è giusto ringraziare tutti coloro che hanno dato il proprio contributo.
Alla fine il Pd (più qualche aiuto) ha fatto quadrato e la richiesta di referendum non è passata. Tutta la maggioranza infatti (Pd, Sel e Cittadini) ad esclusione del consigliere Stefano Pustetto (Sel e da sempre critico nei confronti della Riforma) ha votato per l’inammissibilità del quesito referendario. Mentre l’opposizione, con Fi, Ln, Misto Ar e Fdi ha votato compattamente per l’ammissibilità. Posizioni particolari, che preferiamo non commentare, quelle dei consiglieri Cargnelutti e Colautti (Ncd) che non hanno partecipato al voto e quella del consigliere Barillari (Misto) che ha votato insieme alla maggioranza.
L’amarezza è tanta, anche perché quanto successo ieri – sono stati bocciati anche altre due proposte di referendum, una abrogativa della famigerata legge 26/2015, quella istitutiva delle Uti e una propositiva, per istituire due province autonome Friuli e Trieste sul modello Trento e Bolzano -  è la conferma che la maggioranza regionale non vuole ascoltare i cittadini. Non l’ha fatto prima di presentare le riforme, non l’ha fatto durante e non lo stano facendo nemmeno ora che a gran voce il popolo friulano chiede di poter dire la sua. La maggioranza ha perso l’occasione di dare la parola ai cittadini, che finalmente attraverso questi strumenti stanno provando a riavvicinarsi alla vita pubblica e politica. Un sintomo evidente di una malattia che sta affliggendo la Giunta regionale da tempo, l’arroganza politica.

venerdì 1 luglio 2016

INFORMARTEGNA

Da fine aprile nella ex Casa Anziani di via Menis sono ospitati 9 richiedenti asilo.
In merito alla loro presenza ed al loro arrivo, ufficialmente non ci siamo mai espressi anche perché va detto che a riguardo nessuno da parte dell’Amministrazione ci ha mai chiesto quale fosse la nostra opinione. Sull’argomento, molto complesso e che va al di là del contesto paesano, avremmo senz’altro potuto fare una facile polemica. Volutamente non l’abbiamo fatto; ma ora riteniamo sia doveroso cominciare a fare un po’ di chiarezza per i cittadini arteniesi. Anzitutto la messa a disposizione degli alloggi è stata una decisione esclusiva del Sindaco che ovviamente ne ha facoltà in quanto democraticamente eletto. Non sappiamo se, perlomeno, il primo cittadino si sia consultato con la sua maggioranza; ma poco importa: noi siamo stati informati a decisione presa! Prima di noi, però sull’argomento sarebbe stato fondamentale sentire la popolazione ed in questo caso non possiamo non mettere in evidenza i metodi utilizzati per informare i cittadini: il giorno prima dell’arrivo viene diramato nei locali pubblici un avviso, poi dopo due mesi con tempismo tutt’altro che svizzero viene organizzata una serata pubblica informativa. È evidente che il coinvolgimento dei cittadini nella vita amministrativa non rappresenta una priorità per il Sindaco e la sua Giunta.
Siamo stati presenti durante la serata informativa gestita dal primo cittadino e dai soggetti terzi che si occupano dei richiedenti asilo nel frattempo arrivati nel numero di 5 anche in un alloggio privato. A nostro avviso la serata, tardiva, è stata deludente; gli enti che si occupano dei richiedenti asilo hanno snocciolato numeri ed informato privi di documentazione lasciando forti dubbi ai pochi cittadini che hanno fatto qualche domanda. Amministrare un comune secondo noi deve essere occasione di ascolto e confronto continuo con la popolazione ed in questo caso tutto ciò è mancato.

Sulla riforma regionale degli enti locali purtroppo dobbiamo esprimere una forte preoccupazione. Attualmente Artegna è collocata nell’Uti Alto Friuli alla quale hanno aderito anche Trasaghis e Venzone mentre Gemona, Montenars e Bordano sono rimasti fuori. In consiglio comunale abbiamo dato parere contrario su questa Uti (unione territoriale) in quanto unisce comuni non confinanti tra loro, privi pertanto di quella continuità territoriale determinante per condividere progetti di questo tipo.

Infine, quando leggerete questo articolo, sarà già stata presa in Consiglio Regionale una decisione
sul referendum abrogativo della riforma sanitaria, proposta che abbiamo sostenuto e per la quale abbiamo raccolto le firme. Ci auguriamo che l’Aula si esprima sull’ammissibilità, poiché riteniamo che su temi così importanti dare la parola ai cittadini sia fondamentale.
Il Capogruppo Alessandro Marangoni


lunedì 20 giugno 2016

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

Lunedì 20 giguno 2016 ore 18.30, presso la Sala Consiliare del Municipio di Artegna, convocazione del Consiglio Comunale.

1-Lettura ed approvazione verbali relativi alle deliberazioni assunte dal Consiglio comunale nella seduta del 28/04/2016;

2-Espressione di parere sulla delibera n.2 del 30/05/2016 dell’Assemblea dell’Unione Territoriale Intercomunale del Gemonese  “Approvazione Bilancio di Previsione 2016";

3-Espressione di parere sulla delibera n.3 del 30/05/2016 dell’Assemblea dell’Unione Territoriale Intercomunale del Gemonese  “ Modifiche allo Statuto dell’Ente”;

4-Comunicazioni del Sindaco.

sabato 11 giugno 2016

Serata informativa

Presso il Centro Polifunzionale in Artegna, lo scorso 27 maggio
  il gruppo "Artigne in Comùn " ha organizzato una serata di incontro con i suoi simpatizzanti e sostenitori .

A due anni dalle ultime elezioni si è voluto fare un primo bilancio  valutativo della situazione comunale e del lavoro svolto dal gruppo.












Il capogruppo A. Marangoni ha informato, assieme ai consiglieri G. Mitri e C. Errico,  su i vari argomenti inclusi nel volantino che segue.
Una animata discussione  ha poi conluso il dibattito che si è creato con e tra i numerosi presenti.

"ARTIGNE IN COMUN"   e' sempre assieme a Te! E cresce grazie a Te!

lunedì 2 maggio 2016


In attesa dell’ennesima modifica della legge regionale 26/2014, istitutiva delle Uti, al netto del pasticcio normativo che questa ha provocato, a fine del 2015 la Giunta regionale ha deliberato il documento nominato Piano delle Fusioni 2016, riguardante gli enti locali. Nel Piano, la Regione ha fornito ipotesi di fusione tra vari comuni, con l’intento di accorpare gli enti ottimizzando l’utilizzo di risorse e servizi. Al comune di Artegna erano state date due possibilità, la prima era la fusione con Magnano in Riviera, la seconda con Montenars. In merito ci siamo espressi durante la conferenza capigruppo ribadendo ciò che abbiamo sempre sostenuto ed in passato concretamente perseguito, ovvero che in tema di fusioni Artegna debba, vista la contiguità e l’omogeneità, cercare di unirsi al comune di Magnano anche se un occhio di riguardo, secondo noi, andava tenuto anche nei confronti di Montenars. La delibera regionale prevedeva la possibilità di proposte provenienti dagli stessi comuni: la nostra era di unire i comuni di Artegna, Magnano e Montenars formando un ente di quasi 6000 abitanti che non avrebbe avuto grosse difficoltà a garantire i servizi ai propri abitanti. 
Se Montenars ha già deciso di guardare verso Gemona, con Magnano invece la partita è ancora aperta. Riguardo Montenars va detto comunque, che il tutto avrebbe potuto andare diversamente se il nostro Sindaco assieme alla sua Giunta avesse espresso un interesse verso il piccolo comune che sta proprio sopra al nostro, la cui popolazione gravita su Artegna per molti aspetti. 

Per quanto riguarda la Riforma Sanitaria Regionale, con particolare riferimento alla conversione del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Michele in punto di Primo Intervento, oramai già avvenuta, e sulla futura chiusura prevista per il reparto di Medicina ci stiamo continuando ad impegnare presenziando e sostenendo tutte le manifestazioni promosse dai Comitati in difesa del (di fatto ex) Ospedale di Gemona. Ci mobiliteremo naturalmente per sostenere la campagna referendaria con l’intento di abrogare questa Riforma Sanitaria a nostro parere iniqua che accorpa i servizi nei grandi centri togliendoli alle periferie.

Nel mese di novembre 2015 avevamo interrogato il Sindaco e la sua Giunta sul ritardo negli interventi alle viabilità di via Chiamuzzacco, al tratto che collega Piazza Marnico a via Montenars e alla strada di accesso all’Asilo Mons. Castellani. Avevamo ricevuto risposta scritta dove si puntualizzava che la fine degli interventi doveva avvenire entro i primi 2 mesi del 2016. Prendiamo atto che ad oggi (la data in cui scriviamo questo articolo è il 30 marzo) i lavori, annunciati più volte già nel corso del 2015 (soprattutto in via Chiamuzzacco) non sono ancora iniziati. Speriamo che questo nostro ennesimo richiamo contribuisca finalmente a dare l’inizio dei lavori! 


Il Capogruppo Alessandro Marangoni      

Relazione sul bilancio di previsione 2016 del gruppo Artigne in Comùn

  

                                                                                                  Artegna 28-04-2016       

Relazione sul bilancio di previsione 2016 del gruppo Artigne in Comùn 


Non è stato facile quest’anno analizzare il bilancio di previsione in quanto, come sappiamo, le nuove normative che tutti gli enti locali devono adottare cambiano sostanzialmente gli schemi del documento. Sperando che, in futuro la lettura del bilancio da parte nostra diventi più fluida e immediata, non possiamo non sottolineare come nel tempo ci sembra evidente una tendenza sempre più votata ad un aumento della burocrazia sia nel numero dei documenti sia nella loro consistenza a discapito di una parola tanto usata ma assai poco applicata ovvero la semplificazione.

Oltre alla nuova contabilità ci sono diversi aspetti che modificano il bilancio.
Per quanto riguarda le entrate tributarie (IMU, IRPEF, TARI, Tasi ecc..) il cui totale compreso nel titolo I in previsione è di 919.987,00€ (nel 2015 la voce era di 1.141.556,00€) vi è una differenza in difetto di 221.569,00€ determinata dal fatto che la TASI sulla prima casa, per la legge di stabilità nazionale 2016, è stata eliminata rimanendo invece attiva per le seconde case e terreni edificabili; oltre ad essa, sempre per gli stessi motivi, è stata tolta l’Imu sui terreni agricoli che nel 2015 era presente a bilancio per 2 annate ovvero il 2014 ed il 2015. Questi sono i motivi della diminuzione delle entrate tributarie. 
Sulla Tasi (Servizi Indivisibili) va fatto un piccolo ragionamento; essa in realtà doveva servire a compensare in parte l’extra gettito IMU (circa 209.000€). Togliendo la TASI sulla prima casa che, per il comune di Artegna si attesta sui 115.000€, la Regione dovrebbe compensare diminuendo lo stesso extra gettito della stessa cifra portandolo a 94.000€. Auguriamoci che tale previsione venga confermata, anche se in merito ci è sembrato di capire non ci dovrebbero essere motivazioni contrarie.         
Passando alle spese ci sembra un bilancio in linea con il precedente per quanto riguarda i servizi, i contributi alle associazioni culturali, mentre vediamo finalmente un aumento più volte auspicato e richiesto dal nostro gruppo (da 3900,00€ a 8000,00€) per le associazioni sportive. Ci sembra un buon riconoscimento visto il lavoro svolto dalle suddette associazioni che oltre ad operare nel mondo giovanile hanno anche l’onere di mantenere in buono stato gli impianti sportivi.
 I principali lavori pubblici da realizzare nel 2016 ci sembrano chiari e già da tempo conosciuti. Ci auspichiamo che le opere programmate (manutenzione straordinaria palestra, manutenzione plesso scolastico, manutenzione centro sociale) e finanziate con contributi provinciali e regionali vedano finalmente la loro realizzazione. Nutriamo invece grosse perplessità sul piano triennale; innanzitutto troviamo in gran parte delle opere previste la scritta “CONTRBUTO ALTRI ENTI” sulla voce finanziamenti. Sarebbe bello in tal caso riuscire a capire a quali enti ci si riferisce pensando di formulare le richieste di contributo ed a quali leggi si fa, si è fatto o si farà riferimento. Tutto ciò è importante sia per capire il numero delle domande fatte sia per evidenziare il conseguente riscontro positivo o negativo. Fatto così, come osservato già gli anni scorsi il piano ci sembra piuttosto utopistico e soprattutto non ci da una chiara idea di programmazione relativamente a ciò che l’Amministrazione intende fare.

Tornando sul bilancio che nel suo complesso presenta una previsione inferiore rispetto al 2015, la situazione ci sembra reale se andiamo a fare un confronto con il precedente esercizio; non va esclusa in ogni caso una operazione di equilibrio estiva sia per ciò che riguarda l’imminente consuntivo 2015 sia per altre evoluzioni che possono succedere in questi mesi. A tal proposito ricordiamo che il budget dell’A&T2000 è ancora provvisorio (verrà approvato in maggio) e potrebbe mutare.  Per quanto riguarda la documentazione di bilancio in generale sarà importante renderla il più semplice e comprensibile possibile sia per la lettura dei consiglieri sia per la lettura da parte dei cittadini. Ci sono infatti, a nostro parere troppe voci generiche non chiare che richiedono spesso per un consigliere un chiarimento sui dettagli con l’ufficio competente mentre per un cittadino che magari non consulta gli uffici comunali diventano non comprensibili.
 L’anno scorso in questa fase ci eravamo lasciati dicendo che:     AlNel corso dell’annata sarà inoltre importante capire che effetti avrà per il bilancio futuro la nuova UTI in cui Artegna è stata collocata, soprattutto per quanto riguarda la programmazione e la gestione all’interno dell’ente con particolare riferimento al personale e ad un piano territoriale di sviluppo in grado di unire i vari comuni del comprensorio con l’obbiettivo di fare crescere il territorio. momento come sappiamo le nuove UTI, a causa di un vero pasticcio che sta generando le legge regionale 26-2014 non sono partite, o meglio stanno partendo senza molti comuni o addirittura totalmente prive di senso come nel caso della nostra. E’ evidente infatti che non può aver alcun senso un legame tra i comuni di Artegna, Trasaghis e Venzone con cui peraltro Artegna nemmeno confina se non quello di salire in una carrozza al momento priva di cavalli. Nel frattempo il nostro comprensorio ed il nostro comune stanno soffrendo delle situazioni sempre più contingenti; leggendo le pagine 10 e 11 del DUP (Documento Unico di Programmazione Semplificato) non può non balzare all’occhio una problematica che il nostro comune deve affrontare in maniera prioritaria ovvero il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione con il conseguente calo demografico che nel tempo sarà un fattore inevitabile. Il problema c’è e va affrontato a 360° condividendolo con l’intero comprensorio; pensiamo che tale calo sia dovuto si alla crisi economica e quindi una grande attenzione va riservata al mondo del lavoro, ma oltre a questo un fattore determinante è senz’altro la mancanza di servizi per la Famiglia ad un costo accessibile e la mancanza di attenzioni nei confronti delle donne sempre più in difficoltà a conciliare famiglia e  lavoro. 
Questo è un tema in cui secondo noi l’intero consiglio si deve impegnare nel futuro, trovando le adeguate voci di bilancio e condividendo progetti volti a riprendere perlomeno un tasso di natalità sufficiente a riequilibrare quello dei decessi. Agendo su ciò, assieme ad una politica comprensoriale condivisa ed aperta a Fusioni logiche (con Magnano in Riviera), in comprensori omogenei, si potrà dare continuità e migliorare strutture e servizi del nostro territorio.   

venerdì 4 dicembre 2015

REFERENDUM CONSULTIVO

LA CASA DELLE ASSOCIAZIONI

La “casa delle associazioni” che il Sindaco ha dichiarato di voler istituire durante l’ultimo consiglio comunale ristrutturando il Poliambulatorio è a nostro parere un progetto troppo costoso ed allo stesso tempo non prioritario per la nostra Comunità. Durante l’ultima seduta consiliare siamo venuti a conoscenza che la maggioranza ha deciso di impegnare circa 11.000€ per un progetto preliminare che prevede la ristrutturazione dell’edificio. L’ipotesi fatta dal primo cittadino è che il costo complessivo dell’operazione, per la quale si ricercherà contributi, si attesti tra 900.000€ e 1.000.000€. Su tutto ciò secondo noi è doveroso porsi dei quesiti: perché si è deciso di impegnare una cifra veramente notevole per un progetto preliminare da affidare ad un professionista esterno non coinvolgendo invece i tecnici comunali? (ricordiamo che il progetto preliminare per la ristrutturazione del Castello Savorgnan venne fatto dall’arch. Fasone responsabile dell’area Tecnico Urbanistica del Comune); da cosa nasce questa improvvisa volontà di ristrutturare questo edificio proponendo addirittura che il complesso, oltre ad ospitare i medici, diventi la dimora delle associazioni? Ci risulta che solo un’associazione abbia lì la propria sede, mentre gran parte delle altre ce l’hanno già. Vi sono inoltre in altre sedi altri spazi di cui poter usufruire. Oltre a questo siamo davvero convinti che la miglior soluzione sia quella della ristrutturazione? Purtroppo dobbiamo precisare che il nostro coinvolgimento su questa scelta esclusiva da parte del Sindaco e della Maggioranza è stato nullo. Non c’è stato alcun confronto se non in seduta consiliare, ma a decisioni già prese. L’argomento ci sembra molto importante e merita un dibattito vero sia per il ruolo del consiglio sia per la popolazione che in futuro si ritroverà a sostenere una parte dei costi per l’intervento e, in seguito gli oneri di gestione. Per questo, evitando inutili litigi con una Maggioranza che rifiuta il confronto, stiamo pensando che la strada migliore e più democratica sia quella di coinvolgere i cittadini attraverso incontri pubblici e non escludiamo eventualmente la strada del “Referendum Consultivo” previsto dallo Statuto Comunale. È nostra volontà infatti dare la parola alla popolazione per capire se i cittadini di Artegna vogliono che il Poliambulatorio venga ristrutturato con un investimento di tale entità diventando poi la “Casa delle Associazioni”.




La Consulta Giovanile si è ufficialmente insediata e questo oltre ad essere un orgoglio per il nostro gruppo in quanto proponente del progetto è senz’altro un vero arricchimento per l’intera comunità. Ringraziamo i giovani per la partecipazione e ci mettiamo a completa disposizione per supportarli nelle loro attività. Assieme a loro la comunità cresce! Un sincero Augurio di Buone Feste a tutti.
Il Capogruppo Alessandro Marangoni