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giovedì 30 marzo 2017

Relazione sul bilancio di previsione 2017 e triennio 2017-2019




Relazione sul bilancio di previsione 2017 e triennio 2017-2019 del gruppo Artigne in Comùn

                                                                   

Immagine1Artegna 29-03-2016




Anche quest’anno non è stato facile analizzare il bilancio di previsione, per due motivi: innanzitutto le difficoltà legate alle nuove norme relative agli equilibri di bilancio, che hanno modificato i criteri e le modalità di redazione dei bilanci anche a livello di enti locali. In seconda battuta ci troviamo davanti ad una fase transitoria che i comuni stanno attraversando tra la propria gestione interna e l’ingresso nelle UTI nel nostro caso quella del Gemonese, senza Gemona.
Tutto questo sta creando non poca difficoltà ai consiglieri per un giudizio ed eventuali osservazioni attente e puntuali. Siamo infatti entrati in quella fase dove i consiglieri eletti sono chiamati a decidere una parte di quanto destinato al proprio comune mentre invece l’altra parte viene scelta all’interno delle Uti. Ad oggi infatti non possiamo trascurare il fatto che non abbiamo alcuna evidenza dei trasferimenti che la Regione ha destinato all’Uti per la gestione delle sue funzioni e di eventuali investimenti. Va precisato che al momento l’unica funzione gestita dall’Unione ed effettivamente in fase di avvio per il suo esercizio, per quanto riguarda l’Uti in cui Artegna è collocata, è quella del servizio di vigilanza e polizia locale.
Immaginiamo quindi che la diminuzione dei trasferimenti correnti da parte della Regione che passano da un assestato 2016 di 1.591.000€ ad un previsionale 2017 di 1.523.000€ (-68.000€) sia esclusivamente dovuta ad un trasferimento di funzioni la cui gestione passa da un ente all’altro. Rimarrà da capire quanto i minori trasferimenti regionali siano dovuti al trasferimento delle funzioni all’Unione. In previsione nel triennio si passa poi ad un trasferimento di 1.425.000€ nel 2018 per arrivare a 1.394.000€ nel 2019. E’ chiaro che tutti questi dati saranno verificabili soltanto quando ci sarà evidenza delle funzioni che passeranno in Uti, dei loro costi, degli eventuali effettivi benefici per ciò che riguarda la qualità dei servizi e l’ottimizzazione dei costi. Per questo anche quest’anno, come ormai negli anni passati, il giudizio sulla parte finanziaria del comune andrà fatto e rivisto più volte in base agli eventi. Sulle entrate tributarie (IMU, IRPEF, TARI, Tasi ecc..Titolo I) rispetto alla precedente annata notiamo un lieve aumento, si passa infatti da 918.000€ a 922.000€; mentre nel triennio l’intero titolo presenta una diminuzione anch’essa da verificare, più che altro per fattori di minori gettiti provenienti dalla lotta all’evasione tributaria sommati ad una lieve diminuzione dell’IMU. In pratica a livello di imposte comunali, da previsione, nel triennio nulla cambierà per il cittadino. A tal proposito va specificato che eventuali aumenti dei tributi e delle addizionali anche per il 2017 sono bloccati per direttiva nazionale. 
Per quanto riguarda le spese notiamo le minori spese per il personale: rispetto alla previsione 2016 l'ente si ritrova ora con 5 dipendenti in meno, in gran parte andati in quiescenza, e di conseguenza con i relativi costi non previsti.   All'interno di queste minori spese ci sono anche le diminuzioni relative alle funzioni previste in Uti con particolare riferimento alla vigilanza ed alla funzione finanziaria per la quale il passaggio in Uti ci risulta imminente. Per quanto riguarda il personale in meno non possiamo non osservare come attualmente ci sia solo un vigile condiviso con altri, quindi part-time, con un conseguente calo del servizio all'interno del nostro territorio comunale. Preoccupante la situazione dell'Ufficio anagrafe attualmente con una sola persona; inutile dire che nel caso di assenza dell'impiegata in anagrafe all'interno dell'ente non ci sono altre soluzioni. 
Notiamo anche minori spese che in generale vengono previste sulle utenze degli edifici comunali in particolare per elettricità e gas metano. Se per le scuole le diminuzioni possono essere dovute ai lavori di efficientamento energetico non capiamo bene le diminuzioni previste per l'edificio comunale e per l'asilo.
Rispetto all’anno precedente riscontriamo una diminuzione dei contributi alle associazioni culturali di circa 5000€, si passa da 28.000 a 23.000€ ed una preoccupante diminuzione dei contributi previsti per la scuola per l'infanzia che passano per l'anno in corso da 18.000 a 15.000€, 10.000€ sia per il 2018 sia per il 2019.
Sono stati giustamente alzati i contributi per la copertura dei costi di gestione del campo sportivo e della palestra comunale.
Maggiori spese sono state previste per l'indennità di carica degli amministratori con un aumento di 5.300€ circa.
Per quanto riguarda le opere pubbliche previste per il 2017 esprimiamo soddisfazione per ciò che riguarda le manutenzioni straordinarie della viabilità comunale dal nostro gruppo molte volte segnalate e auspicate. Si tratta di 73.000€ previsti da bilancio comunale che serviranno, ci auguriamo, per lo meno ad iniziare un percorso di manutenzione delle molte strade bisognose. Per quanto riguarda le opere previste sul colle di San martino attendiamo riscontro dei contributi regionali più volte annunciati divenuti a questo punto sempre più urgenti.
Guardando al triennio 2017-2019 sulle opere pubbliche, come già annunciato più volte, esprimiamo il nostro di dissenso riferendoci in particolare ai lavori previsti per la ristrutturazione del poliambulatorio per i quali si prevede per il 2019 una spesa di 1.500.000€.
Sintetizzando un nostro giudizio finale sul bilancio possiamo certamente dire che quest'anno si caratterizza dai seguenti fattori:
-la conferma delle imposte e tasse comunali;
-la diminuzione di trasferimenti regionali;
-la riduzione delle spese per il personale e per molte altre voci da verificare ad annata in corso;
-i pochissimi margini di manovra;
-il punto interrogativo sulle Uti in attesa di conoscerne, non ci è possibile fare di più, utilità e ricaduta sul territorio, qualità dei servizi e disponibilità economiche della stessa.

Detto ciò preannunciamo il nostro voto contrario al bilancio del triennio 2017-2019.

giovedì 1 dicembre 2016

RISTRUTTURAZIONE DEL POLIAMBULATORIO




Il GRUPPO DI OPPOSIZIONE ARTIGNE IN COMUN È CONTRARIO alla scelta dell’amministrazione comunale di Artegna di procedere con il progetto di RISTRUTTURAZIONE DEL POLIAMBULATORIO.



Da tempo abbiamo contestato questa scelta di ristrutturare un edificio molto vecchio.



In merito NON SIAMO MAI STATI ASCOLTATI, la maggioranza ha rifiutato ogni tipo di confronto ed ha già provveduto a commissionare ad un professionista esterno un progetto preliminare, COSTATO AI CITTADINI DI ARTEGNA 11.000€ circa, nel quale si prevede la realizzazione all’interno dei locali anche di un auditorium!



Ciò che più ci disturba è che SOLO ORA, A DECISIONI GIÁ PRESE, l’amministrazione convochi un incontro pubblico per presentare il PROGETTO DELL’OPERA IL CUI COSTO STIMATO È DI 1.440.000€ CIRCA.



In questo incontro pubblico informativo del Sindaco e della sua Giunta,
Vi informano su ciò che hanno già DECISO!



A nostro parere, i cittadini vanno informati ed ascoltati PRIMA di approvare tali decisioni E NON A COSE FATTE, visti soprattutto i costi preventivati e quelli non programmati per la realizzazione dell’opera.





 Il gruppo Artigne in Comùn con i consiglieri




Alessandro Marangoni              Giovanni Mitri          Claudia Errico

martedì 11 ottobre 2016

Artegna, il sindaco consegna a Serracchiani il progetto per il Parco Archeologico

Ad Artegna si valuta un progetto per il Parco archeologico

L'idea è stata discussa tra il sindaco Daici e la presidente della Regione Serracchiani: obiettivo lo sviluppo dell'area e la sua sistemazione idrogeologica UDINE TODAY cronaca



È arrivato il momento di riscuotere “il premio” per tutti i favori fatti a Debora Serracchiani e al Pd: così il sindaco Daici cerca di trovare i soldi per sistemare la collina di San Martino dissestata e, forse chissà, anche per finanziare il progetto per il nuovo poliambulatorio. Opera quest’ultima che sembra essere diventata la sua personale priorità, per lasciare un segno dei suoi gloriosi anni di amministrazione, visto che fino ad ora il primo cittadino ha avuto solo il merito di inaugurare opere volute e create dai suoi predecessori, Castello in primis!
Certo, il sindaco Daici verrà ricordato sicuramente per aver fatto gli interessi del proprio partito politico, il PD, trascurando quelli del suo territorio e dei suoi concittadini che, illusi da tante belle opere inaugurate, lo avevano rivotato. Ai nostri figli e nipoti ci toccherà raccontare che il sindaco Daici ha avuto l’onore di aver portato Artegna nella gloriosa Uti del Gemonese, in cui però ricorderemo loro che Gemona non c’è e soprattutto ci toccherà spiegare come farà Artegna a migliorare e ottimizzare i propri servizi, ad organizzare adeguati piani territoriali e di sviluppo assieme ai comuni di Venzone e Trasaghis, che con Artegna nemmeno confinano.
Ecco, a differenza dei suoi predecessori che si sono prodigati alla ricerca di finanziamenti per sistemare il nostro paese, il sindaco Daici utilizza un metodo esclusivamente partitico per raggiungere qualche obiettivo; d’altronde ognuno ha i suoi metodi e le sue capacità per ottenere i risultati, in questo caso però le sue scelte già penalizzano e penalizzeranno il futuro della nostra comunità, che ne porterà le cicatrici per molti anni a venire.


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